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La casa in Bioedilizia o architettura sostenibile:


Domande e risposte sulle case prefabbricate in legno

Le domande che ci pervengono spesso sono dovute a pregiudizi e luoghi comuni sulle case prefabbricate in legno o semplicemente generati dalla scarsa conoscenza di questa metodologia costruttiva. Secondo le statistiche risulta che: il 90% delle abitazioni del Canada e della Svezia sono in legno, il 50% in Giappone, il 30% in Germania ed a seguire Austria, Svizzera ed Italia. In questi ultimi anni, gli enti pubblici hanno sensibilizzato il cittadino nei confronti della bioedilizia e dello sfruttamento di fonti alternative. Il risparmio energetico è l´obiettivo comune in tutti i settori, compreso quello della bioedlizia.

La scelta di costruire in prefabbricato in legno significa partecipare alla salvaguardia del nostro ambiente in modo intelligente!

  • 1. Il terreno deve essere edificabile? E quanto terreno mi occorre per realizzare una casa di 100 mq?

    La costruzione in bioedilizia non è diversa da quella tradizionale per cui Il terreno deve essere edificabile. Non possiamo sapere a priori quanto terreno le occorre, perché ogni terreno ha un diverso indice di edificabilità. Questo coefficiente le indicherà quanti metri quadrati potrà costruire su quel terreno.

  • 2. Quali sono i vantaggi tra una casa in legno prefabbricata rispetto ad una costruzione in tradizionale?

    I vantaggi sono numerosi, ne elencheremo solo alcuni di questi:

    • Unico interlocutore che vi seguirà in tutte le fasi accollandosi tutto lo stress da costruzione
    • Chiavi in mano vero
    • Struttura antisismica
    • Costruzione a basso impatto ambientale (ridotta emissione di fumi inquinanti)
    • Garanzia e certificazione di enti specializzati
    • Materiali di alta qualità, certificati e garantiti
    • Tempi di costruzione brevi e costi fissi garantiti
    • Rivalutazione nel tempo
    • 40 anni di garanzia sulla struttura e tetto
    • Minore manutenzione
    • La struttura viene realizzata con materiali ad alto isolamento termo-acustico
    • Non ci sono limiti progettuali o esigenze particolari legati al territorio.
    • Ambiente salubre, privo di umidità
    • Cantiere pulito, veloce e ben organizzato

  • 3. La casa in legno costa meno della muratura?

    Non si può fare una comparazione fra legno e muratura perché, nel tradizionale i tempi di realizzazione sono lunghissimi e non possono garantire un prezzo fisso. In fase preventiva risulterà uguale o più basso, ma a consuntivo sicuramente il tradizionale costerà di più. Una buona comparazione deve essere fatta con prodotti simili, capitolati simili e con aziende che abbiano un’esperienza molto lunga alle spalle.

  • 4. Le case prefabbricate in legno sono antisismiche?

    Si, sono antisismiche.
    Il legno è un materiale con grande resistenza alle sollecitazioni meccaniche, elastico e leggero, definito antisismico per eccellenza, assorbe movimenti sussultori ed ondulatori. La realizzazione di una struttura in legno risponde in modo efficace alle sollecitazioni sismiche e soffio del vento.
    La struttura in legno rispetto a quella in cemento armato si flette ritornando al suo stato iniziale, non crolla e non implode come succede ad una struttura rigida come il cemento armato. I calcoli statici per la struttura fanno riferimento “alla mappa di pericolosità sismica del territorio Nazionale” valutando i rischi della zona e adeguandola alla normativa vigente.
    In Giappone hanno condotto uno studio su un prefabbricato in legno di sette piani simulato un terremoto pari a 7,2 della scala Richter la struttura ha superato la prova sotto gli occhi stupiti degli astanti.

  • 5. Le case prefabbricate in legno sono più esposte al rischio incendio?

    No, non sono più facilmente infiammabili, il legno è un materiale combustibile ma brucia lentamente carbonizzandosi dall’esterno verso l’interno. La carbonizzazione che avviene in superficie riduce il passaggio del fuoco al suo interno, dunque non si autoalimenta e non fa collassare la struttura come avviene per il cemento armato ed altri materiali. Un incendio in una casa di legno non crea grossi problemi, si interviene e si sistema la struttura compromessa, contrariamente a quanto succede per il tradizionale. Su una struttura in cemento armato, il calore causa la dilatazione immediata del ferro, contenuto nella struttura, causandone il cedimento strutturale.

    Per capire meglio potreste osservare in quanto tempo il ceppo di legno brucia nel vostro camino!
  • 6. L’umidità deteriora la struttura delle case in legno?

    Certo! Per questo la costruzione deve esse realizzata ed assemblata da ditte con grande esperienza. Queste case sono nate in paesi dove il territorio è caratterizzato da una  grande  presenza di falde acquifere superficiali e le nevicate sono abbondanti. Il legno è un materiale igroscopico, assorbe umidità in eccesso e la rilascia in presenza di secchezza dell’ ambiente. Questo è un vantaggio perchè garantisce in modo naturale comfort e salubrità all’ambiente. Le attività svolte all’interno dell’abitazione che producono umidità non causano alcun danno. La parete è costituita da strati di materiali speciali protettivi che la difendono dall’umidità, creando un ambiente privo di muffe. La stessa attenzione vale per l’umidità di risalita dal terreno, un corretto isolamento della platea/cantina risolverà questo problema.
  • 7. Il prefabbricato in legno è più leggero rispetto alla muratura, come si comporta in presenza di forte vento?

    La struttura è fissata alla soletta in cemento armato tramite staffe in acciaio e tasselli. In base al calcolo statico si determinano il numero e le dimensioni delle staffe o zanche di ancoraggio utilizzate per ancorare le pareti alla soletta. In zone particolarmente ventose o soggette ad eventi quali trombe d’aria o soffio valanga sono gli stessi Comuni a richiedere particolari certificazioni specifiche prima di rilasciare il permesso di costruire.
  • 8. È possibile che la struttura in legno venga intaccata dai tarli?

    No, l’impiego di legno resinoso (abete rosso) non costituisce l'ambiente ideale per le larve dei parassiti come i tarli.
  • 9. Sono costruzioni adatte a qualsiasi clima?

    Si, sono adatte per climi caldi e freddi. In base alle zone climatiche, la stratigrafia dei materiali che compongono la parete, verrà adattata rispettando i parametri di legge relativi allo sfasamento e trasmittanza  termica.
  • 10. In cosa consiste il risparmio energetico?

    Il risparmio energetico consiste in un consumo orientato all’utilizzo di fonti rinnovabili naturali, gratuite e non inquinanti (energia solare, eolica ed idraulica). La casa in bioedilizia è costruita rispettando questo criterio ossia: avere un involucro coibentato con materiali naturali e di qualità che ci permette di risparmiare sul consumo di combustibile; Se aggiungiamo qualche impianto tecnologico (solare, fotovoltaico, geotermico ecc.) la vostra casa consumerà sempre meno, fino ad autoalimentarsi.

    Costruire una casa in bioedilizia significa risparmiare ed abbattere considerevolmente le emissioni di CO2!
  • 11. Come si può migliorare l'U termico (trasmittanza termica) di una parete?

    Il miglioramento delle caratteristiche termiche di una parete si può ottenere attraverso l’uso di materiali caratterizzati da bassi valori di conduttanza termica, come la lana minerale o la fibra di legno ed eliminando i ponti termici.
  • 12. Che cos'è l'inerzia termica (sfasamento)?

    L'inerzia termica determina la capacità dei materiali di attenuare e ritardare l'ingresso in un ambiente dell'onda termica dovuta alla radiazione solare incidente sull'involucro edilizio. Essa dipende dallo spessore (massa) del materiale, dalla capacità termica e dalla conduttività che ne determinano la capacità di fungere da accumulatore termico.
  • 13. Sono previsti degli incentivi per la costruzione in bioedilizia?

    Alcuni incentivi sono validi solo per un periodo e per alcune Regioni o Comuni, altri estesi a tutto il territorio Nazionale per cui è sempre meglio informarsi personalmente presso gli enti preposti. Si tratta di agevolazioni fiscali per chi sostiene spese per interventi finalizzati al risparmio energetico. Fra le molteplici opportunità offerte dai Comuni ci sono riduzione di oneri di urbanizzazione o la possibilità di costruire in aree e/o zone particolari.